Tour di Parma in bicicletta

In bicicletta si sa, è più divertente visitare una città!

Pedalata dopo pedalata Parma, città ducale e città popolare, non avrà segreti per voi e ne resterete affascinati.
Dal verdeggiante e profumato Giardino ducale arriveremo in Parma  vecchia, proseguiremo fino al centro storico monumentale dove appassionati racconti vi sveleranno Piazza Duomo, Piazza Garibaldi, il teatro Regio e la Pilotta.
Una pedalata fino allo stadio Tardini e da lì alla famosa Cittadella di Parma dove il giro sui bastioni, in bicicletta naturalmente, è obbligatorio.
 
Iniziativa di Maria Elisabetta Rastelli, Guida turistica abilitata di Parma, in collaborazione con Parma Point di Lanzi Travel
 
Giorni:
Venerdì, sabato e domenica alle ore 10
Durata 2 ore

Costo Euro 18 a persona con noleggio bicicletta 
Costo Euro 13 a persona senza noleggio bicicletta
Nel costo è compreso il sistema audio ricevente che consente di ascoltare la voce della guida durante il tour.
Non sono previsti ingressi.

Prenotazioni da effettuarsi almeno due giorni prima della data prescelta. Il tour viene attivato con almeno 5 partecipanti.
 
Luogo di partenzaCicletteria,  Piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa, 43121 Parma PR – 
 
 
prenotazioni e informazioni:
 
Maria Elisabetta Rastelli 
Guida di Parma
Cell.: 0039 3406023906
 
Parma Point di Lanzi Travel Incoming Tour Operator DMC
Via Garibaldi 18 Parma
Tel. 0521 603127

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Parma visite guidate

La vostra Guida a Parma e dintorni

Curiosità: Le torri rondonare.

Percorrendo un sentiero che porta ad una deliziosa pineta dell’Appenino parmense mi sono imbattuta in un’antico palazzo padronale affiancato da strutture in pietra adibite ad attività accessorie. La torre che ho ripreso nella foto è una torre rondonare. La fila orizzontale di fori nella muratura, sotto lo spiovente del tetto, corrisponde all’ingresso di altrettanti nidi artificiali dove i rondoni femmina depositavano e covavano le uova. Nella parete interna del nido vi era uno sportellino apribile. Quando i piccoli rondoni erano cresciuti e pasciuti ma non ancora pronti per il volo venivano afferrati aprendo lo sportellino e cucinati a puntino. Questo utilizzo era gestito in modo sostenibile. Veniva sempre lasciato nel nido un numero sufficiente di piccoli che una volta diventati adulti sarebbero ritornati la primavera successiva. Praticamente una sorta di dispensa che non si esauriva mai completamente, anzi pronta a rigenerarsi ogni anno. L’origine delle torri rondonare risale alla fine del XIII secolo ed era diffusa in Italia e nell’Europa settentrionale.https/parmavisiteguidate.it

Visita guidata in tutta sicurezza – Covid free –

  1. Regole regionali per GUIDE TURISTICHE
    • ▪  Uso mascherina per guida e per i partecipanti.
    • ▪  Ricorso frequente all’igiene delle mani.
    • ▪  Rispetto delle regole di distanziamento e del divieto di assembramento.
    • ▪  Predisporre una adeguata informazione sulle tutte le misure di prevenzione da adottare.
    • ▪  Redigere un programma delle attività il più possibile pianificato ovvero con prenotazione; mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 14 giorni.
    • ▪  Organizzare l’attività con piccoli gruppi di partecipanti.
    • ▪Eventuali audioguide o supporti informativi potranno essere utilizzati solo se adeguatamente disinfettati al termine di ogni utilizzo.
    • ▪  Favorire l’utilizzo di dispositivi personali per la fruizione delle informazioni.
    • ▪  La disponibilità di depliant e altro informativo cartaceo è subordinato all’invio online ai partecipanti prima dell’avvio dell’iniziativa turistica.

Curiosità di Parma

La Chiesa di Santa Maria del Quartiere di Parma deriva il nome dalla sua posizione. Infatti venne edificata all’interno delle mura in Oltretorrente. Era una zona riservata agli orti e ai limiti del quartiere militare. Le antiche storie di Parma raccontano che un’immagine della Madonna era dipinta su una casa della zona dove ora vi è la chiesa del Quartiere. Era una donna sofferente che faticava a camminare  e che venne sorpresa da un temporale proprio vicino alla casa con l’immagine dipinta. La zona era disabitata e non passava nessuno. Pioggia torrenziale dal cielo e fango sul sentiero impedivano alla poveretta di proseguire il suo faticoso cammino. Alzando gli occhi e vedendo l’immagine di Maria rivolse la sua supplica alla Vergine e venne miracolosamente ascoltata. Le sue gambe ripresero vigore e potè tornare a casa guarita. Questo è il primo dei tanti miracoli che le antiche storie attribuiscono a Maria del Quartiere

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Parma, Chiesa di Santa Maria del Quartiere, XVII secolo, Giovan Battista Aleotti conosciuto come l’Argenta.

Giardino Ducale di Parma, 2020

Ci ritroviamo con il naso appiccicato ai vetri delle finestre per ammirare la rinascita primaverile della natura. Ne sentiamo il bisogno. Vorremmo sentirne i profumi e toccare i fiori. Magari desideriamo anche camminare in un prato dove il verde dell’erba è dominato dalle corolle bianche delle pratoline che copiose sono sbocciate.

Resto a casa ed esco, di tanto, per accompagnare il cane a fare i suoi bisogni. Il peloso rosso a quattro zampe è un maschio e ogni 5 passi si ferma, annusa accuratamente e poi segna il territorio. La strada, che percorro avanti e indietro, costeggia la cancellata di uno dei lati del Giardino Ducale di Parma. Dall’inizio del confinamento Covid 19 ho fotografato la peschiera del Giadino Ducale in giorni diversi e confrontando le immagini l’esuberanza della natura mi incanta. 

La Peschiera del Giardino Ducale di Parma è stata scavata per ospitare uno sfarzoso spettacolo teatrale approntato per festeggiare le nozze del figlio del duca Ranuccio II Farnese, Odoardo, con la figlia dell’Elettore palatino, Dorotea Sofia, nel 1690.

Osservando attentamente la forma della peschiera si nota che è un ovale irregolare. In direzione sud – a sinistra di chi guarda la piantina – l’ovale è più ampio rispetto al lato nord. Questo perché in quel lato dell’ovale vi erano allestite le gradinate per gli spettatori. Sull’isolotto era stato scenograficamente innalzato una sorta di castello e due ponti collegavano l’isolotto con le sponde del Giardino. Nella parte di peschiera visibile dagli illustri e nobili spettatori, imbarcazioni meravigliosamente decorate simulavano una battaglia fra la Bontà e la Virtù.

Aceri e carpini compongono i quasi 5 chilometri di siepi del Giardino Ducale di Parma.

Durante il prestigioso restauro iniziato nel 2000 furono piantate 4952 nuove piccole piante appartenenti a queste due specie.

In autunno ingialliscono in tempi diversi donandoci alterne sfumature di verde e di giallo.

L’Acero campestre (Acer campestre), è una pianta molto diffusa in Italia e fra le più presenti in campagna. L’acero era apprezzato per la sua folta chioma che faceva ombra alle case rurali durante le estati calde e afose. Le foglie sono opposte e piccole; il loro verde opaco in estate diventa color giallo ambra in autunno. I piccoli fiori sono giallo-verdi mentre i frutti alati, samare, si presentano come semi gemelli con lunghe ali e nelle giornate ventose si staccano dai rami e volteggiano nell’aria alla ricerca di un terreno dove depositarsi e germogliare.

Il legno di acero è usato per il fondo e i manici dei violini. Stradivari fu il primo a usare un punte di acero per sostenere le corde

Anche il Carpino bianco (Carpinus betulus) è comune in Italia, diffuso soprattutto in collina e in montagna, non oltre i 900 metri di altitudine. Sopporta bene le potature quindi è adatto a formare siepi. Le foglie appuntite sono alterne e i fiori maschili sono penduli mentre quelli femminili sono corti e raggruppati. Il legno è resistentissimo e nel passato veniva usato per ceppi da macellaio, bocce, mazze, ruote e ingranaggi. 

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Giardino Ducale di Parma, Palazzo del Giardino

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Cancellata del Giardino ducale di Parma, foglie di tiglio.

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Giardino Ducale di Parma, tiglio

 

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Giardino ducale di Parma, olmo

 

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Giardino ducale di Parma, ippocastano.

Parme

En visitant Parme il vous sera possible de connaître les différentes traces que l’histoire, l’art, la culture et la tradition ont laissées dans la petite capitale. 
Les traces de l’époque médiévale, le riche héritage de la Renaissance, la splendeur de l’époque de la famille Farnese, la reconstruction de l’état par les Bourbons, la période heureuse sous le Duché de la duchesse Marie-Louise d’Autriche

Sa Cathédrale est un magnifique exemplaire d’art roman enrichi dans sa coupole, du chef-d’oeuvre du Corrège et le Baptistère est un joyau unique de l’art médiéval du célèbre architecte Benedetto Antelami.

A l’interieur du Palais de la Pilotta il y a le Théâtre Farnese, exemplaire de théâtre en bois de grandes dimensions construit en 1618.

Le Regio et un  théâtre traditionnel du XIXème s. en style néoclassique, célèbre pour son public passionné et chaleureux, construit par Marie-Louise au XIXème s. Aujourd’hui encorec’est le théâtre le plus important de la ville.

Le territoire de Parme est riche en résidences et châteaux :

Rocca Sanvitale di Fontanellato, le château d’aspect médiéval, est entouré d’un fossé, il abrite le chef-d’oeuvre du jeune Parmigianino peint sur la voûte d’une petite salle.

Rocca Meli Lupi di Soragna: De château fort à Palais Résidentiel des princes Meli Lupi qui y vivent encore, il offre des salles riches en précieuses fresques et meubles d’époque.

Nous vous proposons une visite guidée qui se déroule dans cette partie de la plaine Padana entre le Po et la Via Emilia, au Nord Ouest de Parme, appelée la BASSA.Nous toucherons le hameau des Roncole où il est possible de visiter la maison natale de Giuseppe Verdi et l’église de San Michele Arcangelo où se trouve l’orgue sur lequel Verdi enfant jouait ses premières notes.

A’ 10 km des Soragna se trouve la ville de Bussetto où le jeune Verdi grâce au soutien économique et à l’encouragement de Antonio Barezzi entreprendra ses études musicales.Dans le vieux Bussetto on trouve le théâtre “Giuseppe Verdi” et sa maison Villa Verdi di Sant’Agata.

 

Il Battistero di Parma

Il sole tramonta e i suoi raggi accarezzando il portale ovest penetrano all’interno del Battistero di Parma attraverso due piccole aperture.

Questi sottili raggi illuminano il nicchione est e guidano lo sguardo del fedele, del pellegrino o del visitatore verso il  dipinto murale col Battesimo di Cristo. San Giovanni Evangelista su una roccia versa l’acqua del fiume Giordano sul capo di Gesù.

Questo raggio ogni anno, il 24 giugno, da ben più di sette secoli, scandisce il tempo divino e quello umano all’interno del Battistero di Parma.

Cupola della Cattedrale di Parma

Ma chi lo ha detto che i cristiani sono tristi? Nella cupola della Cattedrale di Parma, dedicata all’Assunta, è una festa infinita; svolazzi di angeli, musica di cherubini che suonano cimbali e fanciulli che oscillano incensieri per profumare il cielo.

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