La Pilotta

I freddi e bigi periodi  invernali sono la stagione ideale per alla scoprire il Complesso della Pilotta di Parma,  spazio espositivo e culturale che si articola in  tre importanti luoghi d’arte e del sapere: Teatro Farnese e Galleria Nazionale, Biblioteca Palatina e Museo Bodoniano, Museo Archeologico.

In questa pagina mi dedico alla presentazione della Galleria Nazionale di Parma che si apre al visitatore con l’incantevole Teatro Farnese, luogo unico al mondo sia come concezione di architettura teatrale che come momento di evoluzione della storia del teatro e dello spettacolo.

Maestoso, costruito con materiale effimero, legno dipinto, affreschi e statue di gesso che simulano il marmo, il teatro venne costruito per volere di Ranuccio I Farnese per  festeggiare l’auspicata visita a Parma di Cosimo II de Medici.

L’anno dell’edificazione del teatro era il 1618 ma la sua inaugurazione avvenne solo 10 anni dopo in quanto la sorte interruppe i progetti di viaggio e di vita dei due signori. E l’opera d’arte resta uno dei simboli di Parma.

Lo stupore e la meraviglia che avrebbe dovuto provare il Granduca di Firenze sortiscono le stesse emozioni anche nei visitatori del XXI secolo e io, come Guida, condivido ogni volta le loro emozioni varcando il portale del Farnese.

Lo schiudersi di  tanta fragile bellezza invita ad essere curiosi. L’intreccio  di avvenimenti che coinvolse il teatro appassiona così come il racconto del primo spettacolo che culminò con la celebre battaglia navale e ci  addoloriamo  per la devastazione causata dalla guerra.

Ingresso monumentale del Palazzo della Pilotta di Parma,
foto di Elisabetta Rastelli

Visitare Parma

Il carattere di una città si è formato nel corso del tempo. Desideri, sogni, ideali, vittorie e sconfitte sono l’essenza delle sue opere d’arte, del suo modo di vivere, della sua cucina e della sua gente. Per visitare Parma, conoscerne la vita e respirarne l’atmosfera contatta una Guida abilitata locale. Ti permetterà di cogliere in poche ore l’anima di Parma. Non dimenticare che il contatto umano è prezioso e scalda il cuore oltre che la mente.

Elisabetta Rastelli, guida turistica abilitata di Parma. www.parmavisiteguidate.it

scrivi a Elisabetta Rastelli

 

Il gelato di Parma

Crema, cioccolato, stracciatella, bacio, menta, caffè, nocciola, ciocco menta: dopo una piacevole visita guidata del centro storico di Parma, fatevi accompagnare dalla vostra Guida nella miglior gelateria di Parma per deliziarvi con un cono gelato.

In città vi sono alcune produzioni artigianali che spiccano per la qualità e la varietà dei gusti. Si  inizia con le creme per arrivare ai diversi cioccolati e ai sorbetti di frutta. Quando nel palato il cioccolato si scioglie con la crema gli affanni si dimenticano;  i gelatai di Parma sono maestri nel preparare queste specialità.

In provincia c’è un’antico laboratorio dove il segreto del gelato fatto col prezioso latte delle mucche locali (il latte del Parmigiano Reggiano) si tramanda di padre in figlio. Il loro gelato è il migliore di Parma e provincia. L’assortimento è limitato e legato ai frutti di stagione. I gusti migliori sono nocciola, pesca, crema e cioccolato.

 

Commentaire à la visite à Parme

J’adore mon travail de Guide et je suis fière  de ce commentaire:

Elisabetta est une guide exceptionnelle! Elle est capable de présenter en détail tous les aspects culturels de sa superbe ville, mais elle peut aussi répondre avec intelligence à des questions plus générales portant sur des mouvements artistiques, ou des points d’histoire de l’Italie. Et Elisabetta a une immense qualité: elle montre à quel point elle est enthousiaste de son activité, sachant répondre vite et bien à toutes les demandes. Et elle n’est pas avare de son temps: nous nous étions mis d’accord avec elle pour un tour de 3 heures et nous sommes restés plus de 4 heures, sans qu’elle ne montre jamais d’impatience ou de désir d’écourter. Merci Elisabetta pour cette merveilleuse leçon d’histoire et d’humanité!

www.parmavisiteguidate.it  mail:  parmavisiteguidate@gmail.com

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Cattedrale di Parma, Deposizione di Benedetto Antelami, 1178