Giardino Ducale di Parma, 2020

Ci ritroviamo con il naso appiccicato ai vetri delle finestre per ammirare la rinascita primaverile della natura. Ne sentiamo il bisogno. Vorremmo sentirne i profumi e toccare i fiori. Magari desideriamo anche camminare in un prato dove il verde dell’erba è dominato dalle corolle bianche delle pratoline che copiose sono sbocciate.

Resto a casa ed esco, di tanto, per accompagnare il cane a fare i suoi bisogni. Il peloso rosso a quattro zampe è un maschio e ogni 5 passi si ferma, annusa accuratamente e poi segna il territorio. La strada, che percorro avanti e indietro, costeggia la cancellata di uno dei lati del Giardino Ducale di Parma. Dall’inizio del confinamento Covid 19 ho fotografato la peschiera del Giadino Ducale in giorni diversi e confrontando le immagini l’esuberanza della natura mi incanta. 

La Peschiera del Giardino Ducale di Parma è stata scavata per ospitare uno sfarzoso spettacolo teatrale approntato per festeggiare le nozze del figlio del duca Ranuccio II Farnese, Odoardo, con la figlia dell’Elettore palatino, Dorotea Sofia, nel 1690.

Osservando attentamente la forma della peschiera si nota che è un ovale irregolare. In direzione sud – a sinistra di chi guarda la piantina – l’ovale è più ampio rispetto al lato nord. Questo perché in quel lato dell’ovale vi erano allestite le gradinate per gli spettatori. Sull’isolotto era stato scenograficamente innalzato una sorta di castello e due ponti collegavano l’isolotto con le sponde del Giardino. Nella parte di peschiera visibile dagli illustri e nobili spettatori, imbarcazioni meravigliosamente decorate simulavano una battaglia fra la Bontà e la Virtù.

Aceri e carpini compongono i quasi 5 chilometri di siepi del Giardino Ducale di Parma.

Durante il prestigioso restauro iniziato nel 2000 furono piantate 4952 nuove piccole piante appartenenti a queste due specie.

In autunno ingialliscono in tempi diversi donandoci alterne sfumature di verde e di giallo.

L’Acero campestre (Acer campestre), è una pianta molto diffusa in Italia e fra le più presenti in campagna. L’acero era apprezzato per la sua folta chioma che faceva ombra alle case rurali durante le estati calde e afose. Le foglie sono opposte e piccole; il loro verde opaco in estate diventa color giallo ambra in autunno. I piccoli fiori sono giallo-verdi mentre i frutti alati, samare, si presentano come semi gemelli con lunghe ali e nelle giornate ventose si staccano dai rami e volteggiano nell’aria alla ricerca di un terreno dove depositarsi e germogliare.

Il legno di acero è usato per il fondo e i manici dei violini. Stradivari fu il primo a usare un punte di acero per sostenere le corde

Anche il Carpino bianco (Carpinus betulus) è comune in Italia, diffuso soprattutto in collina e in montagna, non oltre i 900 metri di altitudine. Sopporta bene le potature quindi è adatto a formare siepi. Le foglie appuntite sono alterne e i fiori maschili sono penduli mentre quelli femminili sono corti e raggruppati. Il legno è resistentissimo e nel passato veniva usato per ceppi da macellaio, bocce, mazze, ruote e ingranaggi. 

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Giardino Ducale di Parma, Palazzo del Giardino

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Cancellata del Giardino ducale di Parma, foglie di tiglio.

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Giardino Ducale di Parma, tiglio

 

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Giardino ducale di Parma, olmo

 

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Giardino ducale di Parma, ippocastano.

Parme

En visitant Parme il vous sera possible de connaître les différentes traces que l’histoire, l’art, la culture et la tradition ont laissées dans la petite capitale. 
Les traces de l’époque médiévale, le riche héritage de la Renaissance, la splendeur de l’époque de la famille Farnese, la reconstruction de l’état par les Bourbons, la période heureuse sous le Duché de la duchesse Marie-Louise d’Autriche

Sa Cathédrale est un magnifique exemplaire d’art roman enrichi dans sa coupole, du chef-d’oeuvre du Corrège et le Baptistère est un joyau unique de l’art médiéval du célèbre architecte Benedetto Antelami.

A l’interieur du Palais de la Pilotta il y a le Théâtre Farnese, exemplaire de théâtre en bois de grandes dimensions construit en 1618.

Le Regio et un  théâtre traditionnel du XIXème s. en style néoclassique, célèbre pour son public passionné et chaleureux, construit par Marie-Louise au XIXème s. Aujourd’hui encorec’est le théâtre le plus important de la ville.

Le territoire de Parme est riche en résidences et châteaux :

Rocca Sanvitale di Fontanellato, le château d’aspect médiéval, est entouré d’un fossé, il abrite le chef-d’oeuvre du jeune Parmigianino peint sur la voûte d’une petite salle.

Rocca Meli Lupi di Soragna: De château fort à Palais Résidentiel des princes Meli Lupi qui y vivent encore, il offre des salles riches en précieuses fresques et meubles d’époque.

Nous vous proposons une visite guidée qui se déroule dans cette partie de la plaine Padana entre le Po et la Via Emilia, au Nord Ouest de Parme, appelée la BASSA.Nous toucherons le hameau des Roncole où il est possible de visiter la maison natale de Giuseppe Verdi et l’église de San Michele Arcangelo où se trouve l’orgue sur lequel Verdi enfant jouait ses premières notes.

A’ 10 km des Soragna se trouve la ville de Bussetto où le jeune Verdi grâce au soutien économique et à l’encouragement de Antonio Barezzi entreprendra ses études musicales.Dans le vieux Bussetto on trouve le théâtre “Giuseppe Verdi” et sa maison Villa Verdi di Sant’Agata.

 

Il Battistero di Parma

Il sole tramonta e i suoi raggi accarezzando il portale ovest penetrano all’interno del Battistero di Parma attraverso due piccole aperture.

Questi sottili raggi illuminano il nicchione est e guidano lo sguardo del fedele, del pellegrino o del visitatore verso il  dipinto murale col Battesimo di Cristo. San Giovanni Evangelista su una roccia versa l’acqua del fiume Giordano sul capo di Gesù.

Questo raggio ogni anno, il 24 giugno, da ben più di sette secoli, scandisce il tempo divino e quello umano all’interno del Battistero di Parma.

Cupola della Cattedrale di Parma

Ma chi lo ha detto che i cristiani sono tristi? Nella cupola della Cattedrale di Parma, dedicata all’Assunta, è una festa infinita; svolazzi di angeli, musica di cherubini che suonano cimbali e fanciulli che oscillano incensieri per profumare il cielo.

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Visite guidate del Teatro Regio di Parma

Teatro Regio di Parma_salaAstrolampo_Teatro Regio ParmaDOMENICHE DI PRIMAVERA AL REGIO 

Visite al Foyer, alla Sala, al Ridotto

Durata 30 minuti, ingresso ogni ora

Prenotazione consigliata info@parmavisiteguidate.it

Teatro Regio di Parma

domenica 28 aprile 2019, 10.00 – 16.00 orario continuato

domenica 5 maggio 2019, 10.00 – 13.00

domenica 12 maggio 2019, 10.00 – 16.00 orario continuato

domenica 19 maggio 2019, 10.00 – 16.00 orario continuato

domenica 26 maggio 2019, 10.00 – 13.00

La Pilotta

I freddi e bigi periodi  invernali sono la stagione ideale per alla scoprire il Complesso della Pilotta di Parma,  spazio espositivo e culturale che si articola in  tre importanti luoghi d’arte e del sapere: Teatro Farnese e Galleria Nazionale, Biblioteca Palatina e Museo Bodoniano, Museo Archeologico.

In questa pagina mi dedico alla presentazione della Galleria Nazionale di Parma che si apre al visitatore con l’incantevole Teatro Farnese, luogo unico al mondo sia come concezione di architettura teatrale che come momento di evoluzione della storia del teatro e dello spettacolo.

Maestoso, costruito con materiale effimero, legno dipinto, affreschi e statue di gesso che simulano il marmo, il teatro venne costruito per volere di Ranuccio I Farnese per  festeggiare l’auspicata visita a Parma di Cosimo II de Medici.

L’anno dell’edificazione del teatro era il 1618 ma la sua inaugurazione avvenne solo 10 anni dopo in quanto la sorte interruppe i progetti di viaggio e di vita dei due signori. E l’opera d’arte resta uno dei simboli di Parma.

Lo stupore e la meraviglia che avrebbe dovuto provare il Granduca di Firenze sortiscono le stesse emozioni anche nei visitatori del XXI secolo e io, come Guida, condivido ogni volta le loro emozioni varcando il portale del Farnese.

Lo schiudersi di  tanta fragile bellezza invita ad essere curiosi. L’intreccio  di avvenimenti che coinvolse il teatro appassiona così come il racconto del primo spettacolo che culminò con la celebre battaglia navale e ci  addoloriamo  per la devastazione causata dalla guerra.

Ingresso monumentale del Palazzo della Pilotta di Parma,
foto di Elisabetta Rastelli

Fine 2018 a Parma con soddisfazione

Bella giornata a Parms

Siamo stati il 31 in gita a Parma in due famiglie (8 adulti e 4 adolescenti) ed abbiamo pensato di farci aiutare da una guida. Elisabetta è stata bravissima, ci ha raccontato aneddoti particolari e fatto appassionare a tutto quanto ci ha illustrato.
Preparatissima, la consiglio vivamente.

Vladimiro

Parma, Chiesa di Santa Maria della Steccata.